Anche le facce di bronzo hanno un’anima

Mi ha sempre affascinato la tecnica che serve a creare le statue in bronzo.
A partire dal nome: fusione a cera persa.
È una tecnica antichissima, risalente all’età del bronzo e ampiamente usata in età classica. Quasi del tutto abbandonata nel Medioevo, fu poi ripresa nel Rinascimento.

Proverò a spiegare in poche parole un procedimento nella pratica lungo e laborioso. Il primo passo per realizzare una statua in bronzo è creare la statua in terracotta (chiamata anima), per stenderci sopra uno strato di cera, che l’artista rifinisce con tutti i particolari. A questa vengono applicati dei canalini e un imbuto, sempre in cera. Il tutto viene ricoperto nuovamente di terracotta e messo in forno. La cera così si scioglie ed esce dai canalini. Dall’imbuto viene poi versato il bronzo fuso e, una volta raffreddato, viene tolta la creta. Ed ecco la statua.

Non vi pare romantico il nome che hanno scelto per questa tecnica? A cera persa. L’accento è su un elemento che si perde, che se ne va, che sparisce. Ma che è fondamentale per la creazione, è in questa parte che si definiscono tutti i particolari, le piccolezze, le caratteristiche del soggetto.
Ha un sapore nostalgico.

Mercurio_volante,_Giambologna,_Bargello_Florenz-01 (1)La difficoltà della realizzazione delle statue in bronzo è inoltre quella della impossibile correzione. Una volta che il bronzo fuso si è solidificato e la statua è fatta, non si possono fare modifiche e la cera sulla quale hanno lavorato per imprimere ogni minimo particolare è ormai sciolta. Insomma, buona la prima!

Il procedimento della cera persa si è modificato negli anni, andandosi a perfezionare, grazie ad artisti come Verrocchio, Lorenzo Ghiberti, Donatello. Se volete vedere un capolavoro indiscusso di questa tecnica non potete però perdere il “Mercurio volante” di Giambologna (1580) conservato al Museo del Bargello di Firenze. L’artista, scultore fiammingo, in realtà si chiamava Jean de Boulogne ed è stato ribattezzato come solo i fiorentini sanno fare. Ma questa è un’altra storia.

Vuoi prenotare un tour a Firenze sulle tracce di Giambologna e di altri maestri della tecnica a cera persa? Scrivimi!

 

Immagine: By Rufus46 (Own work) [CC BY-SA 3.0], via Wikimedia Commons