Se sei un turista mordi-e-fuggi non leggere questo post!

… ma se sei un amante del viaggio #apassolento goditi la lettura!

Per una volta a Michelangelo Buonarroti, Piero della Francesca e Francesco d’Assisi ho preferito Clelia Marchi, Vincenzo Rabito, la contessa Emilia. Se vi chiedete chi sono e avete voglia di scoprire una Toscana alternativa e inusuale, siete nel post giusto!

Nelle campagne della Valtiberina, poco distante da Arezzo, esiste un piccolo museo che raccoglie le vite di ognuno di noi. Incombenze quotidiane, sentimenti e pensieri che pensiamo banali, oppure eventi eccezionali e inconsueti ma che ci immaginiamo privi del pathos dei romanzi e delle grandi storie d’amore e d’avventura. Ma nel sorprendente Piccolo Museo del Diario di Pieve Santo Stefano ad essere esposti sono proprio i frammenti di vita delle persone comuni, che grazie ai loro scritti autobiografici hanno raccontato la storia d’Italia, e non solo.

Il paese di Pieve Santo Stefano nel 1944 ha toccato da vicino quel che può voler dire la perdita della memoria, quando con i bombardamenti della Seconda Guerra Mondiale era andato distrutto l’antico borgo. La ricostruzione ha ridato vita al luogo, ma l’architettura dei ricordi se n’era andata per sempre. Fu con il giornalista e scrittore Saverio Tutino, che nel 1984 propose al paese la creazione di un archivio dei diari, epistolari e memorie autobiografiche, che la memoria tornò ancora una volta ad abitare a Pieve.

«Se all’uomo in questa vita non ci incontro aventure, non ave niente darracontare»
(Vincenzo Rabito)

Dall’archivio nacque poi il Piccolo Museo del Diario, che in uno spazio intimo e familiare apre al visitatore le porte sulla vita di Clelia, fatta di sacrifici ma anche di amore, quello per il marito Anteo che se n’è già andato e l’ha lasciata sola. E allora lei ha preso uno dei lenzuoli matrimoniali buoni e nel silenzio della notte vi ha scritto le righe fitte della trama della loro storia. O sul mondo di Vincenzo, bracciante siciliano semi-analfabeta che con caparbietà e tenacia ha scritto una monumentale, tragicomica, autobiografia. O ancora sull’ostacolato amore della contessa Emilia, sulla rabbia di Renzo che al fronte aspetta la lettera della sua Giannina che tarda ad arrivare…

Foto di Luigi Burroni dal sito www.piccolomuseodeldiario.it

E’ un tour eccezionale quello che si svolge in questo Museo, qui si viaggia tra i dimenticati dai libri, nei sotterranei e nelle segrete delle esistenze di chi, nella Storia, pensava di non avere voce in capitolo. E invece ne ha avuta, eccome.

Il Piccolo Museo del Diario versione itinerante e trasportabile, creata da dotdotdot, autori anche del percorso museale interattivo.

Vuoi visitare anche i dintorni del Piccolo Museo del Diario? Da Pieve Santo Stefano si arriva facilmente ai borghi di Anghiari, Città di Castello, Monterchi, Sansepolcro (terre di Piero della Francesca) Caprese Michelangelo (il 6 Marzo 1475 qui nacque Michelangelo Buonarroti) e i luoghi cari a San Francesco d’Assisi come il Santuario de La Verna.
Scrivici per un tour su misura #alritmodelcuore! info@andantetuscany.com

 

[Immagine di copertina: Luigi Burroni]

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